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Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia. Tesi di dottorato

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Il Dottorato di Ricerca in Filologia Greca e Latina (già Dottorato in Filologia Classica e Dottorato in Filologia Latina), è istituito presso il Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia (A.L.E.F.), in consorzio fra le Università di Parma (sede amministrativa), di Urbino (Istituto di Civiltà Antiche ), "La Tuscia" di Viterbo (Dipartimento di Civiltà Classiche e Moderne). Il corso, della durata di tre anni, fornisce le competenze filologico-letterarie necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso le università, le strutture produttive e i centri di ricerca autonomi.

Curricula di ricerca: Strumenti per la ricerca filologica, La tradizione manoscritta e a stampa dei tesi, Storia della tradizione e critica testuale, Storia della lingua greca e storia della lingua latina, Filologia greca e latina, Metrica greca e latina, La letteratura greca e la letteratura latina nella loro tradizione formale e nel loro contesto storico, Fortuna e ricezione della letteratura greca e della letteratura latina, La letteratura cristiana delle origini.

Il Corso di Dottorato in Filosofia e Antropologia, che si radica in filoni di ricerca da lungo tempo attivi presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Parma - quello dell’etica, particolarmente rivolto all’antropologia filosofica e alla filosofia e storia della religione, e quello della storia della filosofia (antica, medievale, moderna e contemporanea) -, ha continuato ad ampliare e ad approfondire le proprie tematiche di ricerca secondo le seguenti linee fondamentali: 1) Problemi dell’etica contemporanea, con particolare riferimento all’antropologia filosofica (così come delineata nel pensiero di Scheler, Plessner, Gehlen) e alla definizione del soggetto umano sia come individuo che come soggetto sociale e politico. In questo contesto vengono studiate sia le accezioni contemporanee di formalismo etico e di normativismo (anche ripercorrendone la genesi storica nel pensiero di Kant e di Husserl), sia i rapporti tra il soggetto etico individuale e le comunità sociali, politiche, religiose e culturali alle quali esso appartiene (con particolare riguardo al pensiero di Kierkegaard, Troeltsch, Ricoeur, Lévinas). 2) Rapporti tra fenomenologia e psicologia, studiati sia dal punto di vista storico (teoria dell’intenzionalità, origini e influenze della Gestaltpsychologie, presenza della fenomenologia nel pensiero contemporaneo) che dal punto di vista teorico. In quest’ultima prospettiva sono in particolare aperti i seguenti ambiti di ricerca: gli sviluppi della fenomenologia nella teoria dell’immagine, della rappresentatività degli atti intenzionali e più in generale della coscienza. Una linea di indagine, quest’ultima, che, partendo da una ricognizione critica delle idee di fondo delle scienze cognitive classiche, mostri la vitalità di teorie antagoniste al cognitivismo e a vario titolo ricollocabili entro il terreno della tradizione fenomenologica, in particolare per quel che riguarda il problema delle qualità terziarie e dell’intermodalità delle strutture percettive.

Il Corso si propone di sviluppare nei dottorandi l’attitudine alla ricerca secondo metodologie rigorose, curando particolarmente lo sviluppo delle capacità critiche e argomentative, l’attenzione alla documentazione, ai riscontri storici e filologici, e all’aggiornamento bibliografico; curando infine, anche in senso interdisciplinare, l’ampliamento del patrimonio culturale dei dottorandi. A questo scopo il corso 1) attraverso l’opera di tutori e cotutori, anche di Università straniere, indirizza il dottorando alla scelta di uno specifico argomento di ricerca; 2) promuove un’articolata attività seminariale nella quale i dottorandi a) sono messi in contatto con specialisti italiani e stranieri degli argomenti specifici delle loro ricerche; b) presentano alla discussione i risultati di volta in volta raggiunti nelle loro ricerche; 3) organizza convegni e conferenze che possano ampliare – in numerosi settori della filosofia contemporanea - la formazione scientifica e culturale dei dottorandi, anche in forma interdisciplinare; 4) promuove contatti e collaborazioni di ricerca con Scuole di Dottorato, Dottorati, Dipartimenti di Filosofia e Centri di ricerca che consentano ai propri dottorandi di ampliare e approfondire la preparazione negli specifici settori di ricerca. 5) promuove periodi di studio in Università e Centri di ricerca stranieri per permettere ai dottorandi di entrare in contatto con un maggior numero di studiosi dell’ambito di ricerca scelto. 6) I Dottorandi partecipano e collaborano alle lezioni dei Corsi di Laurea Specialistica e a tutte le iniziative del Dipartimento di Filosofia: Convegni, Conferenze e Seminari, Corsi di Perfezionamento. Gli sbocchi occupazionali dei Dottori di Ricerca in Filosofia sono la scuola, la pubblica amministrazione, l’editoria, le pubbliche relazioni e la pubblicità, la gestione delle risorse umane nelle aziende e nelle banche, le banche etiche, il counseling filosofico.

 

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