DSpaceUnipr DSpaceUnipr
      Le Biblioteche dell'Università    |    Periodici elettronici    |    Banche dati    |    Cataloghi online

DSpace a Parma >
CAPAS - Centro sulle Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo >
MoRE - Museum of refused and unrealised art projects >
MoRE - Collezione Progetti >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/1889/3985

Authors: Horvitz, David
Editors: Scotti, Marco
Title: Untitled
Date created: 2009-2019
Abstract: Questo progetto, presentato e restituito dall'artista attraverso una e-mail, consiste in un’idea molto semplice: recuperare uno dei vagoni del tram un tempo attivi a Los Angeles dall'oceano dove furono scaricati, una volta che questo sistema di trasporti fu dismesso. Riflettendo sulla sua città natale, oggi uno spazio completamente dedicato alle automobili, sul suo passato e sui processi dell'oblio, Horvitz vuole riportare alla luce un episodio - il gettare i vagoni nell'oceano - che chiaramente diventa una metafora. Il Los Angeles Railway era un sistema di tram operativo nell’area Central Los Angeles e nei quartieri circostanti tra il 1901 e il 1963, ed esistono diversi articoli e testimonianze fotografiche che possono confermare che durante gli anni Cinquanta alcuni dei tram abbandonati della Los Angeles Transit Lines - creata nel 1945 - furono gettati nell'oceano: in particolare il numero di luglio del 1959 della rivista "Mass Transportation" contiene un articolo informativo su sei ‘vecchi’ tram di Los Angeles Transit Lines destinati a essere collocati al largo della costa di Redondo Beach per creare una barriera corallina artificiale. Questo lavoro di David Horvitz può essere inoltre considerato parte di una più ampia riflessione dell'artista sul concetto di acqua e su quello di tempo, legata a pratiche concettuali e all’interno della quale si ritrovano "la dimensione impermanente e fluida degli artisti Fluxus e della cultura orientale" . La ricerca e il recupero di un vagone affondato diventano quindi anche un gesto performativo, poetico e surreale, un'azione effimera che avrebbe dovuto lasciare diverse tracce, proprio come le opere postali di Horvitz, i suoi timbri o i suoi tentativi di imitare il suono dell'oceano usando la voce umana.
Document type: Animation
Appears in Collections:MoRE - Collezione Progetti

Files in This Item:

File Description SizeFormatVisibility
David Horvitz_untitled.pdf184,17 kBAdobe PDFView/Open


This item is protected by original copyright



Items in DSpaceUnipr are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.


Share this record
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by CINECA. Powered on DSpace Software
CINECA