DSpaceUnipr DSpaceUnipr
      Le Biblioteche dell'Università    |    Periodici elettronici    |    Banche dati    |    Cataloghi online

DSpace a Parma >
Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società >
Ricerche di s/confine. Oggetti e pratiche artistico / culturali >
Le mostre. VI, 1 (2015) >

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/1889/3265

Titolo: Mostre al femminile: Romana Loda e l’arte delle donne nell’Italia degli anni Settanta
Autori: Perna, Raffaella
Data: ott-2015
Editore: Dipartimento dei beni culturali e dello spettacolo, Università di Parma
Tipo di documento: Article
Abstract: Gallerista, organizzatrice e curatrice di mostre, Romana Loda è stata un personaggio chiave nella diffusione dell’arte femminista e più in generale dell’arte delle donne in Italia negli anni Settanta; in quel decennio infatti Loda ha promosso il lavoro di numerose artiste attive in Italia, sia attraverso la sua galleria, la Multimedia di Erbusco (Brescia), sia mediante esposizioni in spazi pubblici e privati. All’epoca queste mostre riscossero l’attenzione del pubblico, della critica e della stampa specializzata; a esse presero parte alcune delle artiste più significative e affermate del panorama artistico europeo. Il mio articolo si propone di riconsiderare il ruolo di Loda nella scena artistica italiana degli anni Settanta, concentrandosi, in particolare, sulle esposizioni di donne da lei organizzate tra il 1974 e il 1978. Rileggere l’attività di Loda consente di affrontare alcuni nodi essenziali del dibattito critico sull’arte delle donne emerso nel nostro Paese nel corso del decennio, in particolare la presa di coscienza e la denuncia delle disparità tra i sessi, le difficoltà delle artiste nell’accesso agli spazi espositivi e nel rapporto con le istituzioni, e, soprattutto, il ruolo controverso delle cosiddette mostre “ghetto”.
Art dealer, organizer and curator of exhibits, Romana Loda was a key protagonist in the circulation of feminist art and more in general of women's art in Italy in the 70s. During the decade in fact Loda promoted the work of a number of artists active in Italy, both through her gallery, the Multimedia in Erbusco (Brescia), and with expositions held in private and public spaces. These shows gained the attention of the public, of critics and of the specialized press, and some of the most important and wellknown artists in the artistic European scene participated. My article aims to reconsider the role Loda played in the Italian artistic scene in the 70s, focusing in particular on the exhibitions on women's art she organized between 1974 and 1978. To talk about the activity carried out by Leda allows to consider some essential points in the critical debate on women's art in Italy during the 70s, in particular the awareness and battle against gender disparity, the difficulties experienced by the artists in trying to access exhibition spaces and in their relationship with the institutions, and, finally, the controversial role played by the so called “ghetto expositions”.
InLe mostre. VI, 1 (2015)

Full text:

File Descrizione DimensioniFormatoConsultabilità
PERNA-mostre.pdf233,3 kBAdobe PDFVisualizza/apri


Questo documento è protetto dal copyright originale



Tutti i documenti archiviati in DSpaceUnipr sono protetti da copyright. Tutti i diritti riservati.


Segnala questo record su
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by CINECA. Powered on DSpace Software
CINECA