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Artisti della realtà. VII, 1 (2016) >

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/1889/3252

Titolo: Eva Marisaldi, Dopolavoro. Frammenti di realtà al Premio Suzzara (1948-2013)
Autori: Modena, Elisabetta
Data: nov-2016
Editore: Dipartimento dei beni culturali e dello spettacolo, Università di Parma
Tipo di documento: Article
Abstract: Il saggio presenta un‟analisi sull‟opera dell‟artista Eva Marisaldi (Bologna 1966), Dopolavoro, installazione realizzata nell‟ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) presso la Galleria del Premio (Suzzara, Mn) che consiste in quattro “festoni” composti da bandiere rettangolari della dimensione di una pagina di quaderno (cm 18x22) disegnate a mano dall‟artista. Il racconto, così articolato, è costituito da scritte e figure che si riferiscono, oltre che a vicende autobiografiche e all‟attualità di notizie apparse su giornali selezionati dall‟artista stessa, al cinema e a Cesare Zavattini (ideatore del premio insieme a Dino Villani) e alle opere della collezione del Premio. L‟opera intesse uno stretto legame con il tema del “lavoro” in rapporto alla storia del Premio, luogo culturale tra i più significativi dell‟arte del realismo in Italia della seconda metà del secolo scorso. Attraverso il suo intervento Marisaldi aggiunge un ulteriore capitolo a questa storia con una riflessione che parte dagli anni della nascita del Premio dedicato al “lavoro e lavoratori nell‟arte” e si sviluppa attraverso una moderna modalità di confronto con la realtà e con le strategie con cui è possibile raccontarla e rappresentarla.
The article presents an analysis on Eva Marisaldi (Bologna 1966) work Dopolavoro, an installation as part of the 48th edition of the Premio Suzzara (2013) at the Galleria del Premio (Suzzara, Mn) which consists of the four "festoons" compounds by rectangular flags of the size of a notebook page (18x22 cm) hand-drawn by the artist. The story, in this way articulated, consists of writing and figures that relate not only to autobiographical events and current news appeared in newspapers selected by the artist herself, but also linked with the cinema and Cesare Zavattini (creator of the award with Dino Villani) and the works of the prize collection. The work weaves a close connection with the theme of "work" in relation to the history of the award, cultural place among the most significant art of realism in Italy of the second half of the last century. Through his intervention Marisaldi adds another chapter to this story, with a reflection that starts from the years of the birth of the award dedicated to the "Work and art workers" and is developed through a modern mode of confrontation with reality and with strategies in which it can be narrated and represented.
InArtisti della realtà. VII, 1 (2016)

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