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Ricerche di s/confine. Oggetti e pratiche artistico / culturali >
Artisti della realtà. VII, 1 (2016) >

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/1889/3251

Titolo: Osservare paesaggi – fare cittadinanza. Pratiche territoriali nel lavoro degli artisti italiani
Autori: Pioselli, Alessandra
Data: nov-2016
Editore: Dipartimento dei beni culturali e dello spettacolo, Università di Parma
Tipo di documento: Article
Abstract: La scena artistica anche in Italia è marcata da autori che interpretano il paesaggio come stratificazione di modi d‟uso, vissuti e rappresentazioni. Questi artisti elaborano progetti spesso partecipativi o che comunque presuppongono la creazione di “luoghi” dialogici che connettono persone, spazi e tempi. Indagano l‟antropologia del paesaggio attuale, contribuendo a costruirne un immaginario. Spesso tali pratiche anelano all‟auto-narrazione delle soggettività coinvolte e considerano gli abitanti come figure competenti del “luogo specifico”, per cui l‟artista assume la funzione del mediatore. Queste pratiche sono intrinsecamente politiche, perché interrogano sia l‟idea di civitas, sia il ruolo dell‟artista, e spostano l‟accento dalla rappresentazione della realtà a una politica della rappresentazione. Tra gli “artisti della realtà” si potrebbero annoverare coloro che articolano osservazione e partecipazione dentro i territori e la vita civica dell‟Italia contemporanea. La tesi è affrontata attraverso la lettura di alcuni progetti realizzati in Italia negli ultimi quindici anni.
Authors who interpret the territory as stratification of practices, experiences and representations mark the art scene in Italy also. These artists develop participatory projects or that involve the creation of dialogic "places" that connect people, sites and times. They investigate the anthropology of actual landscapes, helping to build an imaginary. Such practices often yearn for self-narration of subjectivity involved and consider the inhabitants as competent figures of "specific place", for which the artist has the role of mediator. These practices are inherently political, because they question the idea of civitas, the artist's role and shift the emphasis from the representation of reality to a politics of representation. Among the "artists of reality" is possible to count those who articulate observation and participation in landscape and civic life of contemporary Italy. The issue is analyzed through some projects realized in the past fifteen years in Italy.
InArtisti della realtà. VII, 1 (2016)

Full text:

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331041357-Alessandra-Pioselli-Osservare-paesaggi-fare-cittadinanza-Pratiche-territoriali-nel-lavoro-degli-artisti-italiani.pdf340,78 kBAdobe PDFVisualizza/apri


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