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FAmagazine 31 2015.
Epifenomeni / Epiphenomena

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Gli effetti collaterali sono noti nella medicina come risultato secondario, per esempio, di un intervento chirurgico, di una medicazione specifica, oppure – come generalmente noto – di stimolanti. Sebbene siano comunemente associati con effetti indesiderati e avversi, possono essere anche di beneficio, al punto che qualche terapia o farmaco viene prescritto appositamente a causa dei loro difetti. Come comune denominatore, i nostri contributi a quest'edizione di FAmagazine si concentrano su entrambi i casi e su una comprensione imparziale degli eventi collaterali, in particolare nel contesto dell’urbanistica e dell’architettura, essendo quest'ultima o un effetto collaterale di un’altra dinamica oppure, involontariamente o consciamente, introdotta da un fenomeno supplementare. Mentre inizialmente li abbiamo battezzati come eventi “collaterali”, questo termine si è rivelato troppo spregiativo (“danni collaterali”) e di carattere accondiscendente. Una ricerca sulle conseguenze della gestione di risorse idriche sull’urbanistica, lanciata da Philip Stessens e Annabelle Blin per l’occasione, ha suscitato una nomenclatura più equilibrata: quella di epifenomeni, la quale, in un modo più neutrale, implica un rapporto causale tra il fenomeno secondario (epi-, “in aggiunta a...”) e quello primario.

Side effects are well known in medicine as a secondary result of, for example, surgery, a specific medication or – as is generally known – stimulant drugs. Although they are commonly associated with undesired and adverse effects, they can also be beneficial, to such an extent that certain therapies or drugs may be described because of their actual therapeutic side effects. As a common noun, our contributions to this FAmagazine's edition focus on both types of and unbiased understanding of collateral events, particularly in the context of urbanism and architecture. The latter being either a side effect of another dynamic or involuntarily or consciously initiated by a supplemental phenomenon. While we initially labeled these as “collateral” events, this term proved too derogatory (collateral damages) and compliant in nature. Research on the consequences of water management on city planning, initiated by Philip Stessens and Annabelle Blin for this occasion, evoked a more balanced nomenclature: the one of epiphenomena [it: epifenomeno], which more neutrally implies a causal relationship between the secondary (epi-, in addition to) and primary phenomena.

 

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