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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/1889/2650

Autori: Darbyshire, Matthew
Curatori: Scotti, Marco
Titolo: Useless: A Space Without a Function
Data di realizzazione: 2013
Abstract: Questo progetto rappresenta per l’artista un esperimento quasi scientifico, e consiste in una scultura pubblica permanente, composta da una struttura prefabbricata in vetro delle dimensioni di 5x5x3 metri, prodotta da un’azienda del settore che abitualmente realizza simili spazi commerciali (l’esempio portato è quello di Kingspan). Questa sarebbe arredata seguendo un sondaggio che dovrebbe essere effettuato in cinque edifici pubblici selezionati per ognuna delle 5 più grandi città del Regno Unito, con l’aspettativa di individuare “gli elementi di design più generici e onnipresenti”. L’artista al tempo stesso raccoglierebbe I differenti codici di condotta, anch’essi da applicare – tutti insieme – in questa installazione. L’accesso sarebbe garantito a cinque persone per volta, che grazie a una pellicola applicata sui vetri sarebbero osservate ma non potrebbero osservare ciò che succede all’esterno, mentre una guardia farebbe rispettare I regolamenti. Il concetto è quello di mettere in atto una resa consapevole, invece delle strategie di resistenza e disobbedienza abitualmente applicate nel nome della creatività e della liberta artistica: l’attenzione presente in tutta la ricerca dell’artista a una progressiva e crescente uniformazione dello spazio progettato intorno a noi, che porta gli spazi stessi a essere sempre meno riconoscibili rispetto alla loro funzione, qui è indagata a fianco delle libertà a cui all’interno di questi scegliamo di rinunciare per differenti motivi. Partendo dagli scritti di Perec e Augé, ma anche dalle analisi socio-politiche di Franco Bifo Berardi e Mark Fisher, Darbyshire arriva a teorizzare un modello per interrogarsi se “la resa possa essere più liberatoria della resistenza”, rispetto alle pressioni sociali contemporanee. Lo scopo è quello di creare uno spazio che non dichiari la sua funzione, che potrebbe apparire anonimo e passare inosservato, e che lasci il suo fruitore confuso su cosa aspettarsi.
This project is - in the artist’s intention - a “quasi-scientific experiment”, and consists of a permanent public sculpture, made of a prefabricated glass architectural structure (approx 5x5m wide and 3m high) produced by a company that usually supplies similar commercial spaces (the artist given example is Kingspan). This space would be furnished following a survey carried out in five public-access buildings from each of the five UK major cities., with the expectation of identifying "the most generic and ubiquitous of design elements". The artist at the same time would collect different ‘codes of conduct’, which should also then be applied - all together - inside the installation. The access to the space would be granted to five people at a time, and thanks to an applied two-way mirror film, “those outside could observe the actions of those inside whilst those inside would experience a sense of isolation and immersion in their immediate confines”, while the rules would be enforced by a guard. The concept revolves around the opportunity of exploring “a new idea of conscious surrender”, instead of the strategies of resistance and disobedience usually applied in the name of creativity and artistic freedom: Darbyshire research about the progressive and growing standardization of the designed space around us, which leads the spaces themselves to be less and less recognizable in respect to their function, here is declined alongside an investigation of the freedom that within these spaces we choose to give up for many different reasons. Starting from the writings of Georges Perec and Marc Augé, but also by socio-political theorists Franco “Bifo” Berardi and Mark Fisher, Darbyshire here comes to theorize a model to wonder "if in fact surrender could be more liberating than resistance", considering contemporary social pressures. The aim is to create a space that does not declare its function, which may appear anonymous and go unnoticed, and that leaves its user confused as to what is expected from it.
Descrizione: 1_ Useless - a space without a function.pdf Relazione di presentazione del progetto e lista di divieti raccolti da Tate Modern, LSE Library, Braunstone Leisure Centre e Bluewater Shopping Centre.
1_ Useless - a space without a function.pdf Project report and mixed up list of rules and restrictions so far amassed by the artist from Tate Modern, LSE Library, Braunstone Leisure Centre and Bluewater Shopping Centre.
Contiene: [Useless: A Space Without a Function]
Tipo di documento: Working Paper
InMoRE - Collezione Progetti

Full text:

File Descrizione DimensioniFormatoConsultabilità
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