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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/1889/2001

Autori: Wolf, Silvio
Curatori: Longari, Elisabetta
Titolo: I Nomi del tempo
Data di realizzazione: 2009
Abstract: Installazione in due parti, 2009 Venezia, Bacino dell’Arsenale, Gaggiandre, e Tese delle Vergini, Padiglione Italia. Dimensioni ambiente. Luce, Acqua, Fotografia, Suono. A) Esterno: Un’immagine fotografica semi-sommersa di 60x20 m. occupa lo specchio d’acqua di uno dei due antichi bacini coperti dell’Arsenale. L’immagine rappresenta contemporaneamente due cerchi d’acqua e il simbolo dell’Infinito, come se un sasso gettato nell’acqua avesse creato la scissione della prima cellula dando inizio a un processo moltiplicativo. L’atto fotografico congela l’azione, rende eterno l’istante e il divenire del tempo: presente e passato, staticità e cambiamento, finito e infinito sono simultaneamente presenti; il luogo è reale e insieme virtuale. B) Interno 12 light- box inseriti nelle nicchie della parete sinistra del Teatro delle Vergini la trasformano in una grande facciata auto-illuminante. Luce e architettura si saldano in un’unica struttura irradiante che trasmette la luce all’interno dell’edificio. Sul pavimento antistante, una vasca d’acqua di circa 16x16 m. specchia l’architettura luminosa, generando l’immagine virtuale dello spazio. L’immobile superficie dell’acqua è perturbata dal moto ondulatorio di onde concentriche che si propagano ritmicamente dal centro della vasca. La vibrazione di questa superficie liquida corrisponde ai suoni immateriali diffusi nel grande vuoto della sala: onde sonore e onde visive interagiscono, creando il movimento vibrante dello specchio d’acqua. Questo progetto è particolarmente rappresentativo del modo di procedere di Wolf, che spesso predilige relazionarsi ad ambienti storici altamente connotati dal punto di vista stilistico e simbolico (si veda per esempio il video Scala zero del 2001, ambientato al Teatro della Scala di Milano), immettendovi elementi evocativi e turbativi, consistenti per lo più in proiezioni luminose e interventi sonori. Le sue installazioni multimediali, che si concentrano sul concetto di limite, di soglia e di altrove, sono interessate a indicare la centralità dell'assenza.
Installation in 2 parts, 2009 Venice, Basin od the Arsenale, Gaggiandre, and Tese delle Vergini, Italian Pavilion. Environmental dimensions. Light, water, photography, sound. A) Outside: A semi-submerged photographic image of 60x20m. occupies the stretch of water of one of two ancient covered basins of the Arsenale. The image represents simultaneously two circles of water and the symbol of Infinity. A stone thrown in water has created the splitting of the first cell, giving rise to a multiplicative process. The photographic act freezes the action and renders eternal the instant and the becoming of time, Past and present, stasis and change, finite and infinite are simultaneously present: the place is real and virtual at the same time. B) Inside: 12 light-boxes placed in the niches of the left wall of the Theater of the Virgin transform the wall in a great self-illuminating façade. Light and architecture are welded into a single radiating structure that transmits light within the building. On the floor in front, a water tank of about 16x16 m. reflects the architecture of light, generating the virtual image space. The still surface of the water is perturbed by the undulatory motion of concentric waves that propagate rhythmically from the center of the tank. The vibration of this liquid surface corresponds with the intangible sounds diffused into the great emptiness of the room: visual and sound waves interact, creating the vibrating movement of the water. This project is particularly representative of the approach of Wolf, who often prefers to relate to places historically characterized from a symbolic and stylistic point of view (see for example the video Scala Zero 2001, shot at La Scala opera theater in Milan), where he places evocative and disruptive elements, consisting mostly of light projections and sound interventions. His multimedia installations focus on the concepts of limit, threshold and the elsewhere, to indicate the centrality of the idea of absence.
Descrizione: 3 immagini digitali in formato jpg. _01 Esterno.tif _02 Esterno.tif _03 Interno.tif
3 Digital images (jpgs) _01 Esterno.tif _02 Esterno.tif _03 Interno.tif
Contiene: [I Nomi del tempo, vista dell’interno]
[I Nomi del tempo, vista esterna]
[I Nomi del tempo, vista esterna]
Tipo di documento: Working Paper
InMoRE - Collezione Progetti

Full text:

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